E’ morto Annibale Folchi, l’Indiana Jones della storiografia pontina

La dedica di Annibale Folchi al suo libro "Malaria e uomini nelle paludi pontine 1870-1846"

Annibale Folchi è morto, aveva 91 anni, ai più dice poco, perché lui faceva un lavoro “per pochi”: lui cercava documenti della storia di questo posto dove viviamo. Era una sorta di Indiana Jones dei nostri tempi, meglio: della nostra palude. Era ricercatore, non aveva pre giudizi, e non dava giudizi, presentava prove. Infatti non è servito al progetto di invenzione della riscrittura della storia del dopo vittoria di Ajmone Finestra. Perché lui come cercava nel ventennio, cercava le cose prima e anche quelle dopo. Lui non doveva dimostrare, doveva testimoniare. Testimoniare la terra dei papi, la terra delle bonifiche (non della bonifica), la vita che qui c’era prima, dopo e durante la dittatura. Era topo d’archivio, era metodico nello scovare i documenti e metterli nel giusto verso cronologico. Non aveva una verità, insomma era un viaggiatore che non aveva la meta predefinita ma gli piaceva il viaggio. Non era adottabile dal alcun regime: non lo poterono fare di lui i democristiani, men che meno i neolittoria che avevano bisogno di romanzo e non di storia e così fu, e i vari ipotetici cercatori di vie che non ci sono. Il suo Santo graal era questa terra così incredibile da raccontare perché tutti la violentano con bandierine e storie non sue. Annibale Folchi lascia un mare infinito di documenti organizzati, definiti, collocati lascia la base del lavoro degli storici che cercano tesi, riletture. Lui è il monaco che ha trascritto le scritture, che ha lavorato giorno e notte per lasciare a noi Aristotele e Platone, poi noi li dobbiamo capire.

Cercando ho ritrovato una dedica che mi fece alla presentazione del suo libro “Malaria e uomini nelle paludi pontine”, mi salutò con affetto invitandomi a dargli un mio parere. L’ho incontrato poco, ma lui sapeva quale era il mio parere: e’ stato ricucitore di memorie. Mi lascio una dedica con un libro, dedica che fa da cornice a questo mio piccolo ricordo.