Il Felix e l’ingorgo stradale, a Latina è reato fare?

La mappa di via Isonzo dove sorge il Felix, ops sorgeva

Ma come si costruisce a Latina? Possibile che ogni costruzione nuova o rinnovata sia oggetto di inchiesta. L’inchiesta dovrebbe essere una eccezione rispetto alla vita normale, se è la regola delle due l’una o sono “idiote” le norme, o siamo tutti banditi. Tutti, perché ogni palazzo di Latina ha accanto la sia inchiestina, la sua magagna, la sua misteriosa giocata bara. L’ultimo è il Felix a cui mancherebbe il parere dell’Astral. Ma che parere può dare l’Astral di un’area già edificata da decenni in cui tutti i latinensi sono stati a mangiare la pizza per anni senza alcun intralcio al traffico. Dice se è demolizione perché hanno costruito prima di demolire un altro pezzo? E’ sospetta la sequenza temporale, la risposta “ma che cazzo me ne frega basta che levano l’ennesimo rudere di cui la città è piena”. Possibile che tutto è reato: nell’area di Globo non ci ho visto mai piantare i carciofi, ma vedere materassi sì, al Felix non c’ho visto mai un ingorgo stradale, al Garden ho visto sempre servizi collettivi. Questa città muore di queste cose, muore di mancanza di assoluto buon senso e di cavilli, se tutto è reato niente è reato. Dirigenti e funzionari del comune di Latina debbono rispondere di più reati di quanti ne deve rispondere Toto Riina, e ci saranno pure furbi ma sono gente che va a lavorare, che ha famiglia. Nessuno dopo Globo e il Felix, e il Garden investirà qui, è follia anche che ci si accorga dei reati a cose fatte, da noi è stato messo sotto inchiesta anche un porto, quello di Rio Martino, perché il canale è stato promosso a fiume. Da piccoli tutti i pontini da sopra San Felice hanno visto la prima barca lì, solo poi abbiamo scoperto che erano barche “furbe” controlegge.

Capisco tutto ma i carciofi di Globo, l’ingorgo del Felix e il fiume di Rio Martino (ma forse si sono confusi con il Rio delle amazzoni, o il Rio de la Plata, qua stamo a parla di Rio Martino… mi paiono da commedia degli equivoci. Ma io sono un vecchio garantista che ha come criterio di vita prima il buon senso, solo poi i cavilli.