Radio Radicale, difendo la voce della libertà

Non sono radicale, non posso esserlo per via del mio marxismo, mai rinnegato, che mi fa vedere il borghese che è in loro che è nemico in me. Non sono radicale ma, ma detto questo debbo riconoscere che la mia libertà, la libertà di tutti, le libertà di vivere liberi un debito di riconoscenza a questi strani borghesi la dobbiamo. Erano prima di noi sulle libertà civili che, per noi, arrivano dopo le libertà della giustizia sociale, della libertà dal bisogno. Ma loro, ostinatamente, hanno combattuto per il loro e se oggi questo paese non è nero di pentimenti, teocratico nei fatti, lo deve a loro (ma noi, noi socialisti non siamo secondi). Debbo a loro aver compreso le libertà del piacere di vivere, che si poteva amare in mille modi ciascuno il suo, e la bellezza degli altri nulla toglie alla mia. Debbo a loro che la felicità è un diritto, debbo a loro aver conosciuto mille minoranze diverse, tutti fiori che arricchivano il prato e non lo facevano deserto con un solo fiore.

Per questo sono con Radio Radicale, sono per difendere quella libertà per loro che è la libertà di tutti. Per questo credo che chi non sia vicino a quella voce non ami le sue voci, la sua libertà. Radio Radicale da voce a tutti anche a quelli lontani anni luce da loro e questo non è un merito è rivoluzionario nel tempo in cui tutti vogliono la ragione, nessuno difende le mille ragioni diverse. Sono con Radio Radicale con la sua storia che mi accompagna da decenni, con la purezza di sentire voci che altrimenti sarebbero mute. Ho sentito il congresso del Psi che è della mia parte, ma anche le voci di Casa Pound, della Lega, ho sentito le voci dei preti, ho sentito mille voci. Ho sentito le voci del palazzo e quelle di quanti lo volevano buttare giù, nella unica voce che sono chi ha come idea la libertà può capire.

Sto con Radio Radicale, anche se non sarò mai radicale, perché già sono socialista, ma loro mi capiranno come io ho capito i miei tanti compagni che di tessere ne avevano due. Se salviamo radio radicale abbiamo uno scudo in più contro la barbarie.